La grande cupola costolonata della cattedrale di Santa Margherita a Montefiascone vista tra mura in pietra e un arco
Cupola della cattedrale di Santa Margherita, Montefiascone — foto: Carlo Vaccari · CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

A una quindicina di chilometri dalla campagna di Bagnoregio, l'orizzonte si apre su una grande distesa d'acqua circondata da colline boscose: è il Lago di Bolsena, il cuore azzurro dell'alta Tuscia. Chi arriva dall'altopiano lo scopre all'improvviso, dall'alto, e capisce subito perché da secoli viaggiatori e pellegrini si fermano qui. Sulla sponda sud-orientale, arroccata sul bordo dell'antico cratere, Montefiascone sorveglia il lago con la sua rocca e la sua cupola. Insieme formano una delle giornate più piacevoli che si possano organizzare da queste parti.

Un lago nato dai vulcani

Il Lago di Bolsena è di origine vulcanica ed è considerato il più grande lago vulcanico d'Europa. Occupa una vasta depressione formatasi nell'area dei Monti Volsini, un antico distretto vulcanico la cui attività, durata centinaia di migliaia di anni, ha lasciato in eredità all'intera zona i suoi tufi, i terreni fertili e le forme dolci delle colline. Quando i vulcani si sono spenti e il terreno è sprofondato, la conca si è riempita d'acqua dando vita al lago che vediamo oggi.

La sua forma ovale, le acque limpide e il ricambio lento lo rendono un ambiente delicato, da rispettare. Lungo le rive si alternano spiagge di sabbia scura, di origine vulcanica, canneti, prati e lungolago alberati. I paesi che vi si affacciano hanno ciascuno un carattere proprio: Bolsena con il castello e la memoria del miracolo eucaristico del 1263, legato alla nascita della festa del Corpus Domini; Capodimonte sul suo promontorio; Marta, con la tradizione della pesca; e i piccoli centri sulle colline della sponda nord.

Le isole Bisentina e Martana

Nel lago emergono due isole, anch'esse di origine vulcanica. La più grande è la Bisentina, di fronte a Capodimonte: verde, ricca di alberi, legata per secoli alla famiglia Farnese, custodisce una chiesa e una serie di piccole cappelle sparse tra la vegetazione. È di proprietà privata, e in alcuni periodi è stata aperta alle visite guidate: se vi interessa, verificate sui canali ufficiali se e quando le visite sono previste e come si raggiunge l'isola.

Più piccola e appartata è la Martana, di fronte a Marta, anch'essa privata e non visitabile liberamente. Il suo nome è legato a una vicenda dell'Alto Medioevo: secondo le fonti antiche qui fu imprigionata e uccisa Amalasunta, regina dei Goti, nel VI secolo. Vista dalla riva, con la sua sagoma scura che si riflette sull'acqua, è una presenza silenziosa che aggiunge al lago un velo di mistero.

Consiglio pratico: in estate le rive del lago sono frequentate soprattutto nei fine settimana. Se volete il lago più tranquillo, andateci al mattino nei giorni feriali; per gite in barca, visite alle isole e accesso alle spiagge, verificate disponibilità e regole sul posto o sui canali dei comuni.

Montefiascone: la Rocca dei Papi e la cupola

Montefiascone sorge sul bordo orientale della conca vulcanica, in posizione dominante sul lago. Nel punto più alto del paese si trova la Rocca dei Papi: nel Medioevo fu una residenza fortificata frequentata dai pontefici e dai loro legati, una delle sedi da cui la Chiesa controllava questo tratto del suo territorio. Oggi della rocca restano parti delle mura e delle torri, e lo spazio intorno è diventato un luogo di passeggiata. Il motivo principale per salire fin qui è il panorama: nelle giornate limpide lo sguardo abbraccia l'intero lago, le due isole e le colline che lo circondano.

Poco sotto domina il profilo del paese la cattedrale di Santa Margherita, con la sua grande cupola visibile da molto lontano, anche da chi percorre le strade della campagna. La costruzione della chiesa attraversò secoli, e la cupola attuale fu realizzata nel Seicento su progetto dell'architetto Carlo Fontana, dopo un incendio che aveva danneggiato l'edificio. È annoverata tra le cupole più grandi d'Italia, e dà a Montefiascone la sua silhouette inconfondibile.

Scendendo verso la parte bassa del paese si incontra la basilica di San Flaviano, con la sua singolare struttura su due livelli. Qui si trova la lapide legata alla leggenda dell'Est! Est!! Est!!!, il vino bianco della zona: si racconta di un prelato in viaggio verso Roma che mandava avanti un servitore a segnalare con la parola «Est» le locande dal vino migliore, e che a Montefiascone trovò il vino così buono da fermarsi per sempre. Montefiascone è anche una tappa della Via Francigena, e non è raro incontrare pellegrini con lo zaino in spalla.

Una giornata tra lago e borgo

Il modo più piacevole per vivere questa zona è combinare le due anime: una mattina sul lago, con una passeggiata lungo la riva o un bagno nelle giornate calde, e un pomeriggio a Montefiascone, quando la luce si abbassa e dalla rocca il lago si accende di riflessi. Se avete tempo, fate il giro del lago in auto, fermandovi nei paesi che vi incuriosiscono: le distanze sono brevi e ogni sponda offre uno scorcio diverso. Partendo da La Quiete, con il lago a circa 15 chilometri, la giornata si organizza senza fretta, con il rientro in villa per la sera.

Il lago al mattino, la piscina al pomeriggio

La Quiete è a circa 15 km dal Lago di Bolsena: una giornata tra riva, isole e Montefiascone, poi il rientro in villa per una cena al forno a legna.